Meglio prevenire che curare

In ogni burrone, torrente, fiumara, fiume deve fluire acqua chiara, possibilmente dopo essere stata utilizzata per produrre energia elettrica oppure per le varie esigenze della popolazione.

Se l'acqua è torbida o scorre trasportando materiale significa che vi sono stati scoscendimenti, frane, sconvolgimenti del territorio.  

Tutto ciò ovviamente per mancata stabilizzazione dei suoli collinari o montani mediante l'opportuno e oculato  impianto delle essenze arboree boschive  e forestali e la giusta annuale cura delle medesime essenze vegetali, ossia la scerbaura, il decespugliamento e la regolazione del deflusso idrico.

L’olivo (Olea europea sativa L.) e l’olio d’oliva hanno sempre avuto grande importanza nella vita dell’uomo e nell’economia di molti popoli, essendo l’olivo un bene di grande valore ambientale l’olio extravergine d’oliva un primario bene alimentare e terapeutico oltre che elemento di rituali religiosi

Oggi la scuola italiana si proietta nel territorio e nei problemi di attualità, impegnando, giustamente, i ragazzi in molti progetti: educazione alla legalità, alla salute, stradale, sessuale, informatica, ambientale, ecc.

Per quanto riguarda l’ambiente e il territorio, in base alla programmazione didattica della propria classe, impostato il percorso da seguire, i ragazzi vanno a vedere, fotografare, chiedere, registrare, a misurare sul campo.

Essi, opportunamente guidati dai docenti, oltre a conoscere, e quindi a crescere culturalmente, spesso riescono a produrre materiale pregevole, che va talora pubblicato per la fruizione generale.

In un’epoca in cui impera il terziario avanzato, una vasta realtà sconosciuta o quasi e spesso poco studiata è quella rurale ed agricola.

Infatti gli animali e i vegetali agricoli nonché tutte le attività artigianali tradizionali non fanno più parte del bagaglio di conoscenze di scolari e studenti e talvolta anche di qualche docente; altrettanto può dirsi delle varie operazioni agricole colturali, degli attrezzi, degli usi e delle costumanze.

Il ponte sullo stretto di Messina è una infrastruttura assolutamente prioritaria, poiché senza di essa sarebbe assurdo costruire le autostrade, le superstrade, le linee ferrate a doppio binario, i piccoli porti turistici e commerciali, l’aeroporto intercontinentale con collegamenti diretti con tutto il mondo (al centro dell’isola in modo da servire anche tutti i Paesi del Bacino Mediterraneo), ecc. ecc., né potrebbero sorgere piccole o grandi attività agricole, industriali, turistiche, commerciali di respiro nazionale ed internazionale.

Inoltre a realizzazione avvenuta il ponte sullo Stretto di Messina sarà una delle sette meraviglie del mondo moderno, con tutto quello che economicamente ne consegue e non solo per le due regioni italiane contermini, ma anche per l’Italia, per l’Europa ed ancora oltre per tutto il Bacino Mediterraneo.

Per inciso nel 2010 i Paesi mediterranei e l’Europa hanno costituito un mercato unico e noi Siciliani (senza poter mettere a disposizione moderne infrastrutture) siamo rimasti solamente a guardare e a lamentarci, ma continuiamo a considerarci (a parole) i migliori del mondo.